Nell'articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore, Giovanni Notarnicola, Partner di Porsche Consulting, sottolinea come l'intelligenza artificiale rappresenti oggi la principale leva a disposizione dell'industria europea per colmare il gap di competitività nel settore dei semiconduttori: non attraverso una corsa all'autosufficienza produttiva, ma ripensando in profondità i modelli operativi, dalla virtualizzazione della ricerca e sviluppo all'ottimizzazione dei processi lungo l'intera catena del valore.
Il settore si trova in una fase di trasformazione strutturale, accelerata dalla crescente centralità dei chip nelle tecnologie abilitanti, dall'intelligenza artificiale all'automotive, dall'energia alla difesa. Con ricavi globali attesi a 1 trilione di dollari entro il 2030 e oltre cento nuove fabbriche previste entro il 2027, la posta in gioco è alta. In questo contesto, la competitività non si misura più soltanto in termini di capacità produttiva installata, ma nella velocità con cui le aziende riescono a innovare, qualificare nuovi prodotti e rispondere con agilità alle discontinuità del mercato globale.
L'adozione sistematica dell'AI lungo le operations di fabbrica, dalla schedulazione predittiva alla simulazione virtuale dei processi produttivi, emerge come la risposta più concreta e immediata alle pressioni competitive che il settore europeo si trova ad affrontare: costi energetici fino a 2-3 volte superiori rispetto ad altre aree del mondo, tempi lunghi di messa a regime dei nuovi impianti e un divario crescente negli investimenti pubblici, con fondi europei pari a 46 miliardi di dollari a fronte dei quasi 150 miliardi stanziati dalla Cina.
L'articolo approfondisce come queste dinamiche stiano ridefinendo le priorità strategiche per i player europei del settore e quale ruolo possa giocare l'intelligenza artificiale nel costruire una competitività più solida e duratura.
Giornale: Sole 24 Ore
Milano | Maggio 2026